ONORARI

Il compenso dell’avvocato può essere concordato liberamente caso per caso sulla base di svariati criteri, come i parametri di cui al DM 55/2014, l’importo forfettario, la percentuale sul valore dell’affare, le tariffe orarie etc.

Salvo che sia stato diversamente pattuito, le tariffe sono da intendersi al netto degli oneri previdenziali (4% CPA) e fiscali (22% IVA) previsti dalla legge, oltre che delle spese vive (sempre e comunque documentabili).

Nel caso in cui la formulazione di un preventivo richieda un preliminare studio della causa attraverso la lettura di documenti e colloqui col cliente, in caso di successivo conferimento dell’incarico, il costo della prima consulenza verrà detratto dall’anticipo sul compenso per l’attività da espletarsi.

In ambito giudiziale, per i meno abbienti, se ve ne sono i presupposti di legge (es.: soglia minima di reddito), i meno abbienti anche in assenza di cittadinanza italiana (cittadini EU o extracomunitari) possono accedere al patrocinio gratuito. In tal caso, il cliente non dovrà sborsare alcunché, essendo ogni spesa a carico dello Stato.